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marchio, laghibellina
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Il nome dell’azienda, “La Ghibellina”, deriva dal cognome di famiglia.

In origine i “Ghibellini” erano i membri di un partito politico che si era formato in Germania nel XII secolo per sostenere la casata degli Hohenstaufen di Svevia, signori del castello di Waiblingen, anticamente Wibeling (da cui la parola ghibellino), nella contesa per la corona del Sacro Romano Impero. Loro avversari erano i “Guelfi”, i quali si schierarono con la casata di Baviera e Sassonia dei Welfen (da cui appunto il termine guelfo) che godeva anche del favore del Papa. Dopo l’elezione al trono imperiale di Federico I Hohenstaufen detto “Il Barbarossa”, e in seguito alle sue discese in Italia a partire dal 1154 (l’imperatore tra l’altro soggiornò proprio nel Forte di Gavi), i due partiti si contrapposero anche in molte città italiane, spesso combattendosi in vere e proprie guerre civili.

A Firenze lo scontro fu particolarmente duro, e dopo fasi alterne si concluse con la vittoria dei Guelfi e la conseguente cacciata dei Ghibellini nel 1267. La più grande poesia italiana ci ha trasmesso testimonianze di questi avvenimenti: Dante ce ne ha lasciato magistrale rappresentazione nel X canto dell’Inferno, in cui rievoca le vicende fiorentine dialogando con l’anima di Farinata degli Uberti, uno dei principali esponenti del partito ghibellino. E anche Foscolo nei Sepolcri vi fa cenno, definendo Dante stesso “Ghibellin fuggiasco” poiché il poeta fiorentino, poi esiliato, era stato membro della fazione dei “Guelfi bianchi” che, opponendosi ai “Guelfi neri”, aveva ripreso le posizioni un tempo dei Ghibellini a favore dell’imperatore.

Per tornare alla storia, dopo la definitiva cacciata da Firenze nel 1267 un gruppo di famiglie del partito ghibellino si stabilì dapprima nel Mugello, e poi, in conseguenza della presa di quest’ultimo da parte della Repubblica fiorentina in mano ai Guelfi, nella zona intorno a Pavullo, sull’Appenino modenese. Là le genti del luogo iniziarono a chiamare i fuoriusciti fiorentini, che si dedicavano in prevalenza alle armi e all’agricoltura, “i Ghibellini”, dando luogo alla prima formazione del cognome. Oggi in Italia e nel mondo ci sono circa 400 persone che lo hanno ricevuto in eredità. Il nome “La Ghibellina” è dedicato anche a loro.



simbolo, laghibellina
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Anche il simbolo aziendale, che si trova al centro dell’etichetta, deriva da tale retroterra. Si tratta infatti di una riproduzione stilizzata della merlatura a coda di rondine che distingueva la sommità delle fortezze e dei castelli del partito ghibellino. Il simbolo guelfo era invece una merlatura squadrata. Ancora oggi il visitatore attento può scorgere questi segni di riconoscimento nelle vestigia del nostro passato.